A NATALE I PENSIERINI IO LI SCRIVO, NON LI COMPRO

Christmas

Come mai all’avvicinarsi del periodo natalizio, che quest’anno è partito a settembre, si sente sempre di più la frase “ah io quest’anno faccio solo dei pensierini…”. Che poi regolarmente i “pensierini” sono oggetti dozzinali comprati su qualche bancarella o negoziucoli che il più delle volte a metà gennaio non esistono più e non sto parlando di temporary stores che hanno un loro perché.

Ma a cosa servono i “pensierini”? Forse a togliersi il pensiero (il gioco di parole ci stà) di dover dimostrare qualcosa a qualcuno che probabilmente neanche ci interessa più di tanto, oppure voglio pensare, che siano piccole dimostrazioni di affetto che durante l'anno sia rimasto nascosto in un angolo del cuore. Non lo so, ma per me il Natale ha un significato preciso, i “pensierini” materiali mi divertono perché il più delle volte sono oggetti simpatici e talvolta sinonimo di piccola delusione nascosta da un sorriso. A questi preferisco una bella chiacchierata al telefono con un amico che non vedo e sento da tempo, una piacevole serata passata in allegria a ridere e a scherzare con persone a cui tengo, una sorpresa fatta con il cuore, una lettera, scritta a mano magari, un ti voglio bene Stefano Buon Natale… ma il “pensierino” che solo a guardarlo si polverizza e lo osservi domandandoti quale sia la sua funzione fisica, mi dà l’ansia. Preferisco “pensierini” non materiali.


Christmas

È curioso come crescendo vedi (anche) il Natale in modo diverso, la sua magia c’è sempre ma è una magia diversa; ad esempio da piccoli, zie, nonni e parentado vario ti regalano vestiti, guanti sciarpe maglioni, cappelli come se dovessi affrontare un'ibernazione imminente, ogni bambino viene colto da una crisi di panico nel ricevere vestiti in regalo al posto dei giocattoli. Invece cresciutello come sono, ora adoro che mi si regalino.

Il Natale amplifica tutto, tutto sembra fatto di steroidi, sia il bello che il brutto appaiono gonfiati all’ennesima potenza, quindi, per chi non sta passando un bel periodo, il Natale amplificherà la situazione facendo odiare le feste nella speranza che passino il prima possibile. Per chi odia il Natale tutto sembra superfluo, la felicità sembra un dovere da cui non potersi esimere, anche dove ci sono sentimenti sinceri, si vede ipocrisia e come diceva la mia amata Chanel "C'è troppo di tutto", un’ipocrisia che in alcuni casi, purtroppo è molto palese e reale.

Durante le feste ma addirittura ben prima, ecco arrivare la domanda più ripetitiva che possa esserci: “a capodanno cosa fai?” Sembra che sia un dovere porla e un dovere rispondere: “Guarda tesoro devo decidere, mi hanno invitato amici in montagna, ma volevo andare anche alla mega festa super vip a Courmayeur, sai cosa ti dico che vado al caldo alle Maldive da solo a rilassarmi”. Boh, io capodanno non l’ho mai vista come una grande serata da festeggiare, forse a causa del mio personale incubo del tempo che passa. Anzi quest’anno lo festeggerò proprio perché finalmente questo 2016 per molti bisesto avrà una fine.


Christmas

Un’altra cosa che non ho mai capito è come le feste portino a doversi ingozzare per forza, sembra che durante l’anno si sia patita la fame, tutti a fagocitare qualsiasi cosa, a sfondarsi di cibo a cene, pranzi e veglioni; anche questo mi lascia sgomento, ma durante l’anno non vi nutrite? Dovete aspettare Natale per riempire la pancia? Sarà che io anche durante l’anno mangio come un vitello all’ingrasso, ma quando si sente parlare nei telegiornali, o sui media delle migliaia di diete post abbuffate natalizie, un sorriso si stampa sul mio viso con tanto di scuotimento di testa.

 

Quest'anno i miei pensierini natalizi, saranno pochi, anzi pochissimi e per pochissimi, ma scritti a mano e con il cuore.

 

Buon Natale a tutti eh!