SANSONE HA TAGLIATO I CAPELLI MA FA CRESCERE LA BARBA

Stefano Zulian

Pur essendo un grande vanitoso, non mi paragono minimamente a Sansone; un uomo che ha tratto la sua forza dalla massa tricologica che aveva in testa, un “mito” che ci fa capire come ai giorni d’oggi, l’estetica per un uomo (per la donna è risaputo), ponga il tema dei capelli, come fondamentale simbolo di forza e vitalità.

Ma perché ho deciso di tagliarmi i capelli? Diciamo che con i capelli ho sempre avuto un rapporto di odio e amore, non ho mai trovato pace, li faccio crescere, li porto medio-lunghi e poi improvvisamente li taglio ed i motivi sono i più disparati.

Primo fra tutti, è quello di averli sottilissimi e quindi, dopo una certa lunghezza si spezzano e diventano osceni, arricciandosi nelle lunghezze e rimanendo spaghetti alla base, in poche parole mi si svuota il volume alla sommità della testa (già di natura non vanto una gran massa) e si concentra tutto sulle lunghezze dando un effetto di "Ho guidato tutto il giorno la moto e questo è il risultato del casco".

Il secondo motivo, è che non sono mai stato un uomo che si “sottomette” o per meglio dire, che si adegua, a tutti i dettami delle tendenze tricologiche. Parlando con alcuni uomini, mi sento dire: "Hai visto che bel taglio ho fatto? Mhh… si il taglio è bello, ma ti sei chiesto se sta bene con la forma del tuo viso? O l’ hai fatto solo perché è di moda adesso...?". Un genio anche il parrucchiere, anzi, hair stylist (si ormai anche il barbiere da uomo è diventato parrucchiere, ma per fortuna ultimamente stanno ritornando in gran voga le barberie come quelle di una volta). Evito di fare un post sui vari tagli di capelli che si adattino meglio alla forma del viso dell’ uomo, viso rotondo, viso squadrato, viso a diamante, ecc. Per quello, di articoli, la rete ne è piena. 

Tutti i ragazzi e gli uomini fashion addicted, hanno capelli rasati ai lati e con dei ciuffi lunghi sparati sulla sommità in modo da creare dei perfetti e morbidi elmetti; tenuti in forma da molesti colpi di phon, sciabolate di spazzola e chili e chili di cere modellanti... ecco "le jeux sont fait" ... tutti uguali!

Si vedono fotografie nei social e non solo, di personaggi e modelli che sembrano  usciti in massa da una “fabbrica” in cui lo stampo è sempre quello, tutti vestiti nello stesso modo, stesso viso pulito e occhioni da cerbiatto, con folte chiome illuminate qua e là, da qualche tocco ben studiato di riflessante.

Differenziarsi per le proprie caratteristiche fisiche, pregi o difetti che siano, oltre che per la capacità di saper ragionare, fare uscire il proprio carattere e avere il proprio stile e personalità è troppo faticoso? Perché dobbiamo omologarci a canoni estetici che sono palesemente inflazionati e spudoratamente non naturali? Ci sono uomini che si tagliano i capelli come Brad Pitt (il primo figo che mi è venuto in mente) o l'influencer di turno, ma perché non hanno l'obiettività di capire cosa può andare bene o meno per loro? Come mai si deve scimmiottare uno stereotipo senza personalizzarlo secondo il proprio gusto personale? Ad esempio, ora è di gran moda la barba lunga, molto lunga e io non la sopporto su di me, figuriamoci su altri uomini, mi da l' idea di sciatto e poco igienico. Eppure è di grande tendenza e io nonostante questo, non mi ci adeguo. Se lo faccio, porto la barba come reputo stia meglio a me e con la lunghezza che decido io.


Stefano Zulian

Probabilmente il nuovo Sansone moderno, è forte e bello come un eroe, ma alla sua smisurata forza fisica non corrisponde un’ adeguata forza psichica e caratteriale. 

Si dice che quando ci si taglia i capelli, è in atto un cambiamento, una specie di trasformazione; non a caso i capelli sono la parte che collega l’ interno con l’ esterno del corpo e a differenza di un pelo, il capello cresce verso l’ alto, verso il cielo. I capelli nascono dalla pelle della testa, il luogo dove si formano i pensieri, quindi tagliare le lunghezze ci porta a liberarci dai pensieri vecchi e a rimanere a contatto con quelli più freschi.

In controtendenza rispetto all’ immaginario glamour che propone la moda, io mi sono liberato (solo fisicamente) di un po' di pensieri e li ho tagliati quasi a zero. Oramai mi conosco, so che a scadenze fisse devo fare dei cambiamenti.

Non sono un Sansone moderno; se un uomo ha personalità e "fascino" non li perde tagliandosi i capelli, ma magari, come succede per le donne, ha bisogno di novità o semplicemente la necessità di vedersi diverso.

L’ unico consiglio che mi sento di dare agli uomini che hanno fatto un cambiamento drastico tagliando i capelli molto corti, è quello di giocare con la lunghezza della barba, che cresce molto più in fretta dei capelli.

Non però, una lunghezza da uomo delle caverne, da Hypster come si vede ultimamente, ma una lunghezza media quella di circa due- tre settimane, ovviamente la barba deve essere curata e tenuta in modo impeccabile, piena e senza buchi all' interno che facciano intravedere la pelle, altrimenti meglio lasciare perdere e rasare anche quella, (meglio non ostentare una cosa che non si ha).

Da sempre la moda (di una volta), dà un grande insegnamento: dove non si esagera da una parte, si può esagerare dall’ altra; nel caso femminile, se gli occhi sono molto truccati, la bocca dovrebbe essere più naturale possibile, se la parte inferiore di un outfit è molto colorata e lavorata per la parte superiore è meglio la sobrietà (la stessa regola vale per l’uomo), se si hanno i capelli corti o non se ne hanno del tutto, per compensare il vuoto, ben venga la barba!


Stefano Zulian

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Stefano Zulian

Stefano Zulian

Stefano Zulian

Stefano Zulian / ;Marithé + Francois Girbaud

Stefano Zulian

Stefano Zulian /Marithé Froncois Girbaud

Stefano Zulian /Marithé Francois Girbaud

Stefano Zulian / Marithé Francois Girbaud

Stefano Zulian /Marithé Francois Girbaud

Stefano Zulian / Paolo Piovan /Swarovski
Stefano Zulian

Stefano Zulian

Occhiali: D&G / Giubbotto: Zara / Camicia: Zara /Pantaloni: Marithé Francois Girbaud /Cintura: Gianfranco Ferré / Scarpe: Kuss Man Fashion / Anello: Paolo Piovan / Bracciale: Swarovski

 

Photographer: Andrea Milani